Pakistan – Amar Fayaz è stato liberato!

Pakistan – Amar Fayaz è stato liberato!

Abbiamo appena ricevuto una bellissima notizia: Amar Fayaz è stato rilasciato oggi. I servizi di sicurezza dello stato lo hanno riportato al suo villaggio. Il rilascio di Amar è possibile grazie all’enorme campagna internazionale portata avanti da giovani e lavoratori di tutto il mondo.

Aggiorneremo i nostri sostenitori e lettori non appena avremo maggiori dettagli sul rilascio di Amar.

Li ringraziamo per il loro immenso sostegno, per le campagne, le petizioni e le azioni di solidarietà per il rilascio di Amar Fayaz.

Amar Fayaz è stato rapito dai servizi di sicurezza dello Stato l’8 novembre 2020 intorno all’1: 30. Uomini a bordo di due veicoli dei servizi di sicurezza insieme a tre auto della polizia hanno rapito Amar nella città di Jamshoro, nella provincia del Sindh in Pakistan.

Fino al suo rilascio, i suoi amici e la sua famiglia non sapevano dove si trovasse, comprese sua moglie e sua figlia.

Immediatamente la Pakistan Trade Union Solidarity Campaign ha avviato una campagna di solidarietà di #ReleaseAmarFayaz a livello internazionale.

Abbiamo lanciato una petizione online in cui siamo riusciti a ottenere 12.282 firme da 50 paesi. Questa è la più grande campagna di firme che abbiamo svolto finora. I nostri sostenitori hanno condiviso la petizione con i loro amici, familiari e contatti che hanno portato a raggiungere questo elevato numero di firme. Le autorità e le ambasciate pakistane sono state informate del numero di firme raccolte nei vari paesi.

I compagni della Tmi hanno organizzato proteste davanti alle alte commissioni, ambasciate e consolati pakistani in vari paesi tra cui: Usa,Svezia, Belgio, Canada, Messico,Gran Bretagna

In molti paesi, le restrizioni limitavano la possibilità di organizzare presidi in luoghi all’aperto.

Tuttavia, in alcuni paesi con restrizioni COVID-19 più larghe, i compagni hanno organizzato proteste pacifiche davanti alle ambasciate pakistane e hanno chiesto il rilascio di Amar Fayaz.

I compagni hanno gridato slogan, hanno esposto striscioni e cartelli e hanno presentato lettere di protesta all’ambasciata. In diverse occasioni, manifestanti pacifici sono stati minacciati dall’ambasciata e dai funzionari delle forze di sicurezza locali

È stata organizzata una giornata d’azione in Canada, dove i scompagni hanno avviato una massiccia campagna di protesta di fronte ai consolati pakistani a Toronto, Vancouver, Ontario e Montreal, oltre a inviare lettere ed e-mail a funzionari pakistani e presentare il caso di Amar sui media tradizionali.

I nostri compagni hanno raccolto il sostegno di diversi parlamentari e leader sindacali per il rilascio di Amar Fayaz.

Una mozione è stata presentata al Parlamento britannico sponsorizzata da diversi parlamentari tra cui Apsana Begum, Dan Carden, Zahra Sultana e Jeremy Corbyn.

Inoltre, è stata avviata la procedura per presentare una mozione al Parlamento canadese sponsorizzata da Niki Ashton.

Diverse confederazioni sindacali e sindacati di categoria hanno inviato lettere di sostegno e hanno chiesto il rilascio di Amar tra cui CUPE Canada, Amalgamate Transit Union Canada, UNIFOR Canadian Freelance Union, Workers United Canada Council, la Cgil in Italia e ACOD-CGSP, il sindacato socialista della funzione pubblica in Belgio. Hanno sostenuto la campagna anche alcuni parlamentari dal Cile, un Deputato provinciale di Santa Fer il Pts in Argentina.

In Svezia, un parlamentare socialista indipendente, Amineh Kakabaveh, ha firmato una lettera di protesta all’ambasciata pakistana e diversi parlamentari del Partito di sinistra stavano inviando lettere al Pakistan.

In Germania, abbiamo ottenuto il sostegno di Tobias Pflüger, un deputato di Die Linke nel Bundestag, che ha scritto all’ambasciata pakistana a Berlino in qualità di presidente del gruppo parlamentare di amicizia tedesco-dell’Asia meridionale.

Questo è solo un breve resoconto della campagna di solidarietà internazionale per il rilascio di Amar Fayaz.

Ora Amar Fayaz è stato rilasciato, è una grande notizia e una vittoria molto importante. La campagna di Amar Fayaz mostra che quando si tratta di reprimere studenti e lavoratori, un’offesa a uno è un offesa a tutti. Solo attraverso una lotta internazionale unita siamo in grado di sconfiggere tutti gli attacchi ai giovani e ai lavoratori da parte delle forze dell’oppressione.

La Pakistan Trade Union Solidarity Campaign continuerà ad alzare la propria voce contro tutte le brutalità commesse nei confrronti di  studenti e lavoratori in Pakistan e in tutto il mondo e manterrà attiva la sua rete di sostenitori e compagni per le nostre campagne.

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